Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD): cos’è e come si riconosce
Il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) può manifestarsi in persone che hanno vissuto un evento traumatico direttamente (sulla propria pelle) o indirettamente, ad esempio assistendo a una scena violenta o venendo a conoscenza di un’esperienza traumatica vissuta da una persona cara.
Un prima e un dopo
Quando si subisce un trauma, si verifica spesso una vera e propria rottura nella continuità della propria storia personale.
L’evento segna uno spartiacque emotivo: c’è una vita “di prima” e una “di dopo”.
Dopo il trauma, nulla sembra più come prima: cambia il modo di percepire se stessi, il mondo e gli altri. Questa frattura è spesso accompagnata da un senso di disorientamento e da emozioni intense difficili da elaborare.
Quando si può parlare di PTSD?
Non tutte le persone che attraversano un trauma sviluppano un Disturbo Post Traumatico da Stress.
Diventa importante riconoscere il disturbo quando, a distanza di settimane o mesi, la persona continua a sperimentare sintomi persistenti, che interferiscono con la vita quotidiana.
I sintomi principali del Disturbo Post Traumatico da Stress
Tra i segnali più frequenti troviamo:
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Ricordi intrusivi e ricorrenti dell’evento traumatico
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Incubi notturni legati all’evento, per contenuto o per emozione
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Flashback, nei quali si rivive la scena come se stesse accadendo di nuovo
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Disagio intenso di fronte a stimoli che ricordano il trauma (rumori, odori, immagini, contesti)
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Reazioni fisiche forti (tachicardia, sudorazione, tremori) in presenza di questi stimoli
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Tendenza all’evitamento: la persona evita persone, luoghi o situazioni che potrebbero evocare il ricordo
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Difficoltà di memoria: alcuni dettagli dell’evento possono risultare confusi o del tutto rimossi
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Alterazione dell’umore e dell’arousal: ansia, ipervigilanza, scoppi di rabbia, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno
Memoria congelata: il trauma non si dissolve con il tempo
Chi soffre di PTSD spesso racconta di sentire ancora le stesse emozioni, gli stessi rumori, odori o immagini anche a distanza di molto tempo. Questo perché la memoria emotiva traumatica rimane “cristallizzata”, congelata nel sistema nervoso, a discapito della memoria razionale e narrativa.
La persona sa che l’evento è passato, ma lo rivive come se stesse accadendo nel presente.
È possibile superare il PTSD?
Sì, ma serve il giusto tempo e un percorso terapeutico adatto.
Rielaborare un trauma non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma integrare quell’esperienza nel proprio vissuto, senza che continui a generare sofferenza.
Anche se affrontare questi ricordi può inizialmente sembrare doloroso, è proprio attraverso il contatto graduale con le emozioni che il trauma può essere superato.